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Una tradizione dal grande fascino

Cinquantuno anni fanno già da soli la storia di un evento equestre. Quello di Palermo, infatti, è uno dei più longevi concorsi ippici internazionali d’Italia. Un numero incredibile di cavalli e cavalieri hanno negli anni calcato il verde campo ostacoli della Favorita di Palermo, che per caratteristiche tecniche e per lo splendido paesaggio regalato dalla natura circostante è unico nel mondo. Il dipinto naturale viene poi completato dallo splendido Montepellegrino e dal suo gioiello liberty, Castel Utveggio, spettatore privilegiato dell’appuntamento equestre palermitano ormai da anni. Se quella dell’anno scorso è stata un’edizione storica, grazie alle 50 candeline spente, quest’anno un altro compleanno sarà ricordato dagli appassionati, perché il Gran premio Coppa degli Assi (istituito nel 1976 da Enrico Belledonne) compie ben 30 anni. Trent’anni di storia che hanno visto passare per Palermo i migliori binomi del salto ostacoli mondiale. Nomi del calibro dell’azzurro Raimondo D’Inzeo, degli inglesi David Broome e Harvey Smith, del fuoriclasse brasiliano Nelson Pessoa, uno dei più grandi cavalieri di tutti i tempi, dell’elvetico Willi Melliger, del francese Michel Robert o ancora dell’austriaco Anton Martin Bauer, sono solo alcuni di quelli che hanno fatto risuonare gli inni delle proprie nazioni, vincendo l’ambito Gran Premio Coppa degli Assi. Le prestigiose partecipazioni fecero prendere al concorso del capoluogo siciliano l’ambizioso appellativo di “miniolimpiade” dell’equitazione. In effetti a Palermo hanno messo piede i più forti cavalieri, anche se non tutti sono riusciti ad apporre la firma nel prestigioso albo d’oro della kermesse, vista la grande difficoltà tecnica prevista dalla competizione, sicuramente giustificata dall’ingente montepremi da sempre messo in palio dal comitato organizzatore. Passando alla storia contemporanea tutti gli appassionati ricorderanno senz’altro un certo belga Stanny Van Paesschen, vero e proprio idolo del caloroso pubblico palermitano, che con quattro Gran Premi vinti a Palermo detiene il record di vittorie non consecutive. Solo l’azzurro Guido Dominici, improvvisamente scomparso a causa di un brutto male, è riuscito a ottenere un record, che ancora oggi resta inviolato. É stato proprio lui in sella al suo inseparabile Friso, a riuscire ad inanellare tre vittorie consecutive nel Gran Premio, nel 1993, 1994 e 1997. Il Gran Premio, infatti, non si è disputato solo per quattro anni e precisamente nel 1982, 1989, 1995 e 1996. Tra gli altri azzurri che hanno firmato l’albo d’oro del Gran Premio recentemente ricordiamo senz’altro i duplici successi di Roberto Arioldi (2001 e 2003) e Natale Chiaudani (2005 e 2006) e la vittoria di Roberto Cristofoletti (2004). Nell’ultima edizione è arrivata la vittoria di un altro belga: Peter Postelmans in sella a Top Gun. Postelmans, vero e proprio habitué del concorso ippico palermitano, è uno di quei cavalieri sempre presente a Palermo, ma che non era mai riuscito a vincere il Gran Premio. Nel 2008, come ha dichiarato in conferenza stampa al termine della gara è riuscito a coronare il suo sogno: “vincere la prestigiosa Coppa degli Assi”.
 

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